1. Ci sono cose che mi hanno insegnato a scuola, altre a casa, altre da sola. E altre leggendo. Ho passato la metà della mia vita a leggere. Mamma diceva che sembravo quasi autistica, che non era un comportamento normale. Lo sapeva che leggevo per isolarmi, per scappare, eppure ho imparato così tante cose, ho conosciuto la vera me, i miei sogni, le mie paure e le mie potenzialità. Leggevo di tutto, dall’etichetta dell’acqua all’Odissea, da Geronimo Stilton alla Metanorfosi di Kafka. Tutto. Anche le istruzioni per la gelatiera e rileggevo tutto, più volte, ancora. Perché volevo scappare. Eppure in questa fuga ho imparato a combattere, a restare. I libri mi hanno salvata, mi hanno cresciuta e curata. Sono la mia ancora, la cosa più bella della mia vita. I libri sono sacri.
  2. Reblogged from: hopauradiesseredimenticata
  3. Se A. mi chiama io rispondo ;)

    1. L’ultima cosa che hai bevuto? Sprite
    2. L’ultima chiamata che hai fatto? N.
    3. L’ultimo messaggio inviato? “Non credo, sono incazzata per non poterle spaccare la faccia per tutte le volte che c’ha qualcosa da ridire su di me, su quello che faccio, su chi frequento, sulla musica che ascolto, i libri che leggo”
    4. L’ultima canzone che hai ascoltato? Did it on em, di Nicki
    5. L’ultima volta che hai pianto? Ieri notte
6. Avuto due appuntamenti con la stessa persona? Mai avuto appuntamenti
    7. Subito un tradimento? Si
8. Baciato qualcuno e poi te ne sei pentito? No
    9. Perso qualcuno di speciale? Non ho mai avuto qualcuno di speciale.
10. Sofferto di depressione? Si
    11. Bevuto così tanto da vomitare? Si
    Lista dei tuoi tre colori preferiti: 12. Blu 13. Verde 14. 
Nero
    15. Ti sei fatto un nuovo amico? Si
    16. Hai smesso di amare qualcuno? Si
    17. Hai mai riso fino a piangere? Per fortuna si
    18. Hai incontrato qualcuno che ti ha cambiato? Non ho dovuto incontrare nessuno, era accanto a me da sempre.
19. Hai scoperto chi sono i tuoi veri amici? Si
20. Hai mai scoperto qualcuno che ti parlava alle spalle? C’era una tizia che parlava male di me, ma io lo sapevo, quindi no.
21. Hai baciato qualcuno dei tuoi amici di Facebook? Si
22. Quanti tuoi amici di Facebook conosci nella vita reale? Quasi tutti
    24. Hai qualche animale domestico?
 No, ma vorrei un gatto
    25. Vuoi cambiare il tuo nome? Si
    26. Cosa hai fatto il tuo ultimo compleanno? Mi sono ubriacata e poi mi sono sentita male
27. A che ora ti sei svegliato oggi? 9.00
    28. Cosa facevi la scorsa notte a mezzanotte? Piangevo
29. Qualcosa che non vedi l’ora di fare? Andarmene di casa
    30. L’ultima volta che hai visto tua madre? Ieri sera
    31. Cosa vorresti cambiare della tua vita? Non lo so
    32. Cosa stai ascoltando ora? Nulla
33. Hai mai parlato con qualcuno di Tom? No
34. Cosa ti dà ai nervi in questo momento? Il fatto che é troppo presto e che non riesco più a dormire.
    35. Pagina web più visitata? Facebook e Tumblr
36. Tipo di sangue? Non ne ho la più pallida idea
    37. Soprannome? Svet, Svety, Sveti, Lalla, Svè, Roscia e altri…
38. Situazione sentimentale? In costante ricerca di essa
    39. Segno zodiacale? Acquario
40. Pronomi? ?
    41. Scuola elementare? Il purgatorio
    42. Scuola media? L’inferno
43. Scuola superiore? Il paradiso
    44. Colore di capelli? Rosso
    45. Lunghi o corti? Lunghi
    46. Peso? 50
    47. Hai una cotta per qualcuno? No
    48. Cosa ti piace di te stesso? Gli occhi
    50. Tatuaggi? Non ancora
    51. Destra o mancina? Destra
52. Primo intervento chirurgico? Mai
    53. Primo piercing? Mai
    54. Primo migliore amico? Mai avuti migliori amici
    55. Primo sport che ti è piaciuto? Danza classica
56. Prima vacanza? Tunisi
58. Primo paio di scarpe da ginnastica?Boh
59. Cosa stai mangiando? Nulla
    60. Cosa stai bevendo? Nulla
    61. Stai per? Non fare nulla
    62. Cosa stai sentendo? Nulla
    63. Cosa stai aspettando? Che mi venga la voglia di alzarmi dal letto
    64. Vuoi figli? Si
65. Vuoi sposarti? Non lo so
    66. Carriera? Scrittrice o sceneggiatrice
    67. Labbra o occhi? Mani
    68. Abbracci o baci? Abbracci
    69. Più basso o più alto? Più alto
    70. Più vecchio o più giovane? È uguale, basta che è alto
    71. Romantico o spontaneo? Spontaneo
72. Bella pancia o belle braccia? Nessuna delle due
    73. Sensibile o forte? Sensibile
74. Rapporti casuali o relazioni? È uguale
    75. Ingannatore o titubante? Piuttosto che titubante, ingannatore sicuro
    Hai mai:
    76. Baciato uno sconosciuto? No
    77. Bevuto liquori forti? Si
    78. Perso occhiali o lenti a contatto? No
    79. Fatto sesso al primo appuntamento? Mai fatto sesso
    80. Spezzato il cuore a qualcuno? Non credo proprio
    81. Avuto il cuore spezzato? Si
    82. Dovuto essere arrestato? No
    83. Buttato giù qualcuno? In che senso?
    84. Pianto per la morte di qualcuno?
 No
    85. Avuto una cotta per un amico? Si
    Credi:
    86. In te stesso? A volte si, a volte no
    87. Nei miracoli? No
    88. Nell’amore a prima vista? No
    89. Nel paradiso? No
    90. In Babbo Natale? No
91. Nel bacio al primo appuntamento? Si
    92. Negli angeli? No.

  4. distanzechesembranomancanze:

vento-gelido:


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🎀
    Reblogged from: distanzechesembranomancanze
  5. "avrei bisogno di sfogarmi, di urlare, di mandare a fanculo tutto, di rompere tutto. o anche solo di parlare con qualcuno. avrei bisogno di parlare di quanto mi senta sola, di quanto abbia bisogno di qualcuno accanto a me. il fatto è che io so amare, di quell’amore incondizionato, che basta per entrambi."
    te lo direi così, amica mia, ma non credo ti importerebbe. ti direi grazie, perché grazie a te, ho imparato ad amare. ti direi, con gli occhi pieni di sorpresa e di entusiasmo, che, si, anche io, posso amare. e che posso farlo nel modo più totale e incosciente. e tu mi guarderesti con quegli occhi marroni, pieni di incomprensione, di divertimento, da cui sgocciola piano, incessantemente, l’affetto che hai per me.
    allora io ti pianterei gli occhi nei tuoi e con il voce, la faccia, le mani, tutta me stessa, ti direi che so amare totalmente, avvolgendo completamente l’altra persona. che so amare con quell’amore che basta per due, che basta anche per noi due. e tu mi risponderesti che mi vuoi bene, che senza di me non sapresti che fare, con chi parlare, perché nessuno ti ascolta come faccio io. però io resterei in silenzio, indecisa se parlare o no, ma te lo direi comunque: che io per te, cuore mio, amica irrinunciabile, darei la vita. perché tu me l’hai data, perché la tua famiglia è stata la cosa più bella che mi sia capitata; perché è stata la cosa più vicina alla mia idea di famiglia. ti direi che mi butterei da un ponte per te, tuo, fratello, o tua madre. perchè voi me l’avete data, la vita. e, in realtà non so; forse mi guarderesti come una fossi una matta, non mi capiresti e non mi prenderesti sul serio. è per questo che, come dici tu, sono la più brava ad ascoltare e dare consigli: perché nessuno ascolta me. ma, questo ovvio, non te lo direi, ricaccerei le lacrime in dentro, smorzerei la delusione con una battuta, e mi accenderei una sigaretta. però, mio amore irrinunciabile, mia ancora di vita, mio faro luminoso, non ti direi mai nulla di tutto ció.
    ma, non ti direi nemmeno questo, non sono sola, c’è sempre qualcuno con me, la cui voce, mi è nota solo quella, assomiglia alla tua e alla voce di una certa ragazza con i capelli rossi, lisci e gli occhi verdi, più luminosi e belli che io abbia mai visto. perciò non ti preoccupare, io non sono mai sola.
    però grazie N. grazie A.
  6. Ora vi parlerò della mia dipendenza.

    La mia dipendenza iniziò il giorno del mio compleanno, del mio settimo compleanno.

    Quando ero piccola, ancora prima di iniziare a leggere mio padre quelle poche volte che stavamo insieme mi raccontava e mi leggeva di un mondo magico, un mondo pieno di bambini con delle bacchette e degli animali che capivano ciò che gli veniva chiesto. Di gatti rossi e pelosi, di topi che diventavano uomini e di civette alle quali si voleva bene come se fossero persone.


    Mi raccontava di insegnanti che ti amavano come se fossi loro figlio, di amici che avrebbero dato la vita e di tante prelibatezze dolci e salate.
    Mi raccontò un giorno di un gatto che diventò una donna, e di un signore barbuto che raccoglieva tutta la luce con un accendino.

    Prima di addormentarmi sentivo sempre quelle parole ne rimanevo affascinata, rimanevo affascinata dal mondo di Harry Potter, un mondo che mio padre mi diceva essere reale.


    Tornando al mio settimo compleanno mio padre e mia madre mi regalarono un libro che a me non ispirava, perchè c’erano i film e quindi non avevo bisogno di leggerlo.
    Quel libro per qualche mese rimase nella libreria in disparte, finché un giorno mente giocavo con le mie Barbie lo sguardo mi cadde su quel libro e come per magia lo inizia a leggere, senza accorgermene lo finii e volevo sapere la fine, avevo sete di sapere. Avevo fame di libri, e così lessi il secondo, poi il terzo, poi il quarto e così via fino al settimo. Una volta finiti li riniziai e li rilessi per sette volte, solo erchè sette è il numero perfetto.Rilessi sette volte ogni singolo libro e li amai, ogni volta scoprivo qualcosa che non sapevo e che mi era sfuggito.

    Harry Potter mi ha accompagnata da quel giorno fino ad oggi e mi accompagerà per sempre.
    Quando dico che Harry Potter è la mia infanzia faccio un’errore. Harry Potter non è la mia infanzia, perché la mia infanzia sono le cioccorane che ho sperato di trovare nei prati, sono le figurine dei maghi e delle streghe famose che speravo di trovare in cartoleria, la mia infanzia era aspettare il giorno del mio undicesimo compleanno per ricevere la lettera, la mia infanzia sono le notti che ho passato a fantasticare su come sarebbe stata la mia vita se sarei stata una maga, era voler andare allo zoo e fermarmi davanti alla gabbia dei serpenti e far finta di parlarci, con le persone che passavano e ridevano di me.
    La mia infanzia era sdraiarmi sotto un’albero e aver paura che si potesse ribellare e che avrebbe potuto frustarmi con i suoi rami.
    La mia infanzia era guardare quel mio compagno di classe biondo e odiarlo perchè era un Serpeverde.
    La mia infanzia era voler essere una Weasley, sposare Harry e vivere a Diagon Halley, era voler prendere il nottetempo e incontrare la testa.
    Era uscire di notte e spiare i vicini, per capire se anche loro come me erano maghi, avvicinarmi con un bastone alla loro finestra e lanciargli un’ alhomora per cercare di aprire la porta d’ingresso.
    Ecco cos’è per me Harry Potter.
    Io con Harry ho conosciuto Hagrid, ho sospettato della cattiveria d Piton, ho amato Cho per poi capire che non era la ragazza giusta, ho voluto bene a Silente, ho provato compassione per Draco e poi odio, ho litigato con Ron quando pensava che fossi io ad aver messo il mio nome nel calice di fuoco, ho ballato con Hermione alla ricerca dei doni della morte, ho sconfitto Fuffy, ho conosciuto Nicholas Flamel, ho avuto paura dei dissennatori e ho provato compassione per Voldemort. Ho detto il suo nome, fregandomene delle paure altrui e soprattutto ho sofferto.
    Ho provato ogni singola emozione che Harry ha provato, ho letto il suo sguardo tramite i film e ho ascoltato le sue parole nei libri.
    Ho partecipato perfino al complemorte di Nick e ho conosciuto Pix,
    aiutando lui e i gemelli a far diventare un corridoio di Hogwarts una foresta… i gemelli… Dio quanto ho pianto quando Zia R. ha fatto morire Fred, e quanto ho odiato che per qualche secondo aveva pensato di far morire anche Harry, ma non l’ha fatto quindi ha ripreso la mia stima.
    Quanto l’ho amata per aver parlato di Luna, di avercela presentata anche a noi.
    Quindi la prossima volta che mi chiedete perchè voglio rovinarmi la pelle con un tatuaggio che rappresenta tutto questo, fottetevi. Crucio, luridi babbani.

    -La ragazza come tante (via laragazzacometante)
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  7. finalmente a casa
  8. sono sola
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